Ennesimo autogol dei sostenitori del "No" per il prossimo referendum sulla giustizia. 1700 donne - tra attrici, giuriste e politici - hanno firmato un appello per invitare i cittadini a bocciare la riforma Nordio. Il motivo? Comporterebbe un danno per i diritti delle donne. Ergo, votare "No" è femminista. Un discreto delirio, ricondiviso dal Partito democratico su Instagram che ha rilanciato anche una dichiarazione di Valeria Valente: "Da donna e da femminista, condivido questo appello. Il potere assoluto, l’assenza di senso del limite, così come il sentirsi al di sopra della legge, insieme a una giustizia piegata o sottomessa al potere politico — in ogni caso meno autonoma e indipendente — non solo contrastano i migliori insegnamenti della tradizione e della pratica femminista, ma rischiano di indebolire ed esporre di più le donne nei percorsi giudiziari e in quelli di contrasto alla violenza".

Peccato che sotto il post pubblicato dai dem siano comparsi tantissimi commenti negativi a opera proprio di tanti elettori del Pd: "Come regalare voti al sì, grazie...", "Ascoltaste. Io sono anche per il NO, però dire che è femminista non ha alcun senso. Non tirate in mezzo il femminismo a cazz***, grazie", "State cercando di convincermi a votare sì?", "Qualunque sarà il risultato avete gestito una campagna penosa e ipocrita", "Bè, poi ci si lamenta che la destra prende voti...", "Mi avete convinto se avevo dei dubbi a votare SIIIIIII",