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La Uss Tulsa e la Uss Santa Barbara puntano al Golfo per riaprire una rotta vitale sotto la minaccia di droni, missili e barchini esplosivi dei pasdaran
Due navi da guerra della Marina statunitense, le unità classe Independence Uss Tulsa e Uss Santa Barbara, stanno facendo rotta verso il Medio Oriente per entrare nell'area di responsabilità del Centcom e assumere il ruolo di “dragamine”. Potrebbe toccare a loro il delicato compito di liberare lo Stretto di Hormuz dalle mine navali posate dai Guardiani della Rivoluzione Islamica per interdire il traffico marittimo e bloccare le rotte commerciali, costringendo quasi 600 navi – tra petroliere, gassiere e portacontainer – a restare ferme nel Golfo Persico.
Queste due navi da combattimento litoranee, o Lcs, sono configurate per operazioni di dragaggio mine e sono già state impiegate in Medio Oriente, raccogliendo il testimone del gruppo di cacciamine classe Avenger che era di stanza in Bahrein.






