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Gli Stati Uniti individueranno le navi che partiranno dai porti iraniani per poi intercettarle una volta entrate nel Golfo dell'Oman
L'ora cruciale è arrivata. È iniziato il blocco statunitense dell'intero traffico marittimo in entrata e in uscita dai porti iraniani, e transitante dallo Stretto di Hormuz. Il Comando Centrale degli Stati Uniti (CENTCOM) ha parlato di un blocco "imparziale contro le navi di tutte le nazioni che entrano o escono dai porti e dalle zone costiere iraniane, compresi tutti i porti iraniani sul Golfo Persico e sul Golfo di Oman". Cosa vuol dire? Semplice: le imbarcazioni che d'ora in avanti entreranno o usciranno dall'area sottoposta al blocco senza autorizzazione saranno soggette a "intercettazione, dirottamento e cattura". Ecco tutto quello che c'è da sapere sulla mossa decisa da Donald Trump.
Il CENTCOM ha specificato che le forze Usa non ostacoleranno la libertà di navigazione delle navi che transitano nello Stretto da e verso porti non iraniani. Diverso il discorso per le altre imbarcazioni. Già, perché qualsiasi nave che, d'ora in poi, tenterà di attraversare lo Stretto di Hormuz potrà essere sottoposta a una perquisizione statunitense (se richiesta). Non solo: le forze di Washington deciderebbero se consentirne o meno il passaggio.






