"Il filosofo in divisa".

Così veniva chiamato Ali Larijani, una delle figure politiche e militari più influenti dell'Iran moderno, descritto spesso come l'uomo più potente del Paese dopo la Guida Suprema. Fedelissimo dell'Ayatollah Ali Khamenei ricopriva incarichi strategici per la sopravvivenza del regime, a cominciare dal Consiglio Supremo per la Sicurezza Nazionale dove solo nell'agosto scorso era stato riconfermato segretario, con l'autorità assoluta sulla pianificazione bellica, la diplomazia nucleare e le alleanze internazionali con Russia e Qatar.

Nato nel 1958 a Najaf (città santa dello sciismo), da una prestigiosa famiglia clericale iraniana, aveva un dottorato in filosofia occidentale e una solida formazione scientifica con una laurea in matematica e informatica alla Sharif University.

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Agenzia ANSA