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17 MARZO 2026
Ultimo aggiornamento: 15:14
Sarebbe stato ucciso in un raid sferrato dalle Israele Defense Forces sul bunker nel quale si nascondeva Ali Larijani, perno del sistema di potere iraniano e indicato da molti osservatori come il possibile leader de facto del Paese dopo la morte della Guida Suprema Ali Khamenei.
In termini di potere effettivo, il ruolo di Larijani come Segretario del Consiglio Supremo per la Sicurezza Nazionale superava quello di un ministro della Difesa. Mentre quest’ultimo si occupa principalmente di aspetti operativi, logistici e amministrativi delle forze armate regolari, Larijani coordinava l’intera strategia di sicurezza nazionale, occupandosi di intelligence, politica estera e programma nucleare. La sua funzione si estendeva anche al coordinamento tra esercito e Pasdaran, garantendo l’integrazione tra le diverse catene di comando in un sistema caratterizzato da una doppia struttura militare. In qualità di rappresentante diretto della Guida Suprema, poi, disponeva di un’autorità politica superiore rispetto a quella dei ministri, rispondendo a un livello decisionale più alto. Dopo la morte di Khamenei, era stato indicato come figura centrale nella gestione delle crisi, con poteri trasversali che gli permettevano di indirizzare le scelte strategiche dell’intero apparato statale, configurandosi come un vero “super-ministro”.










