Un lettore scrive:

«Il costo del petrolio sta aumentando vertiginosamente e molti analisti sostengono che sarà fin peggio del 1973, quando il costo del carburante divenne insostenibile. Durante quella crisi, l'Atm (l'azienda del trasporto municipale, oggi Gtt) rispolverò molti tram che erano stati accantonati per essere demoliti e lasciò gli autobus nei depositi, in modo da contenere i costi. Oggi abbiamo bus elettrici ma ancora tanti alimentati soltanto a gasolio: suggerirei a Gtt di riattivare la linea tranviaria (ex linea 18) che da piazza Sofia arrivava fino a piazza Carducci, che è tutta integra (ci sono binari, anche abbastanza nuovi, e filo aereo), rivedendo le linee bus che oggi fanno quel tragitto. Tanto, prima di vedere la metro 2 percorrere il tratto nord della città, passerà ancora molto tempo e intanto avremo risparmiato sui costi sempre più alto del gasolio!» Stefano Cerrato

Un lettore scrive:

«L'assessore ai Servizi demografici, Tresso, assicura che "nessuno sarà dimenticato" e che tutti coloro che debbono cambiare la carta d'identità da cartacea con la Cie, quella elettronica, otterranno per tempo il documento." Proviamo a credergli. Ma conoscendo le pluriennali carenze del servizio, sempre affannosamente in ritardo per ogni appuntamento, è legittimo avere dei timori sul caos che potrebbe venirsi a creare. È possibile che anni di disservizi non abbiano insegnato nulla e che il servizio anagrafe debba sempre essere un "buco nero" di questa nostra città?