BERLINO – L'andamento del mercato tedesco dell'auto continua a far avvicinare “quota 100” alle emissioni di Co2 della flotta di nuova immatricolazione: in febbraio la media è stata di 102,6 g/km, in flessione del 6,5% rispetto allo stesso mese di un anno fa. È l'effetto congiunto del calo dei volumi delle auto ad alimentazione convenzionale (-15% quelle a benzina e -2,4% quelle a gasolio, che ormai valgono meno di un settimo del mercato del nuovo) e l'aumento dei quelli meno inquinanti
Delle 211.262 auto targate (+3,8%), quelle elettrificate sono state poco più di 131.113, ossia il 62%: ne sono state consegnate 46.275 completamente a zero emissioni (in crescita del 29% con una quota del 21,9%, esattamente un punto in meno rispetto alle auto a benzina) e altre 84.838 ibride (+9,2%), fra le quali 24.328 plug-in (+24,5%). L'Ufficio federale dei trasporti ha anche contabilizzato la commercializzazione di tre auto a celle a combustibile.
Dopo due mesi in Germania sono state vendute meno auto rispetto all'avvio del 2025 (-1,4% a quota 405.000), anche se continuano le crescite esponenziali di alcuni costruttori cinesi. Gli esempi sono quelli di Byd, lievitata addirittura del 1.550% con oltre 3.000 auto vendute, di Leapmotor, che ha un'intesa con Stellantis, con un +487% e quasi 1.100 consegne, di Lynk & Co (+116% e 55 targhe) e di Xpeng (+104% con 331 immatricolazioni). Percentuali significative anche per Aston Martin, che con 39 macchine commercializzate ha archiviato febbraio con un +1.850%, e per Alpine (+650% e 135 auto vendute). Con un incremento in tripla cifra torna alla ribalta in Germania anche Fiat, che ha registrato quasi 6.000 auto (+113% nel mese), pari al 2,8% di quota. Maserati ha chiuso a +45% (32 bolidi ai clienti), ma è a meno 9% nel bimestre. Tesla, che arrivava da un 2025 poco meno che miserabile, si è ripresa con 2.276 consegne (+59%).






