Quasi un quinto (39.367) delle auto nuove immatricolate in agosto in Germania (207.229) aveva un'alimentazione puramente elettrica. L'incidenza delle elettrificate ha sfiorato il 60% (58,8%) spingendo il mercato, che lo scorso mese ha guadagnato un altro 5% (dopo l'11% di luglio), verso la parità. Con 1.875 milioni di immatricolazioni in 8 mesi, i volumi sono appena dell'1,7% inferiori rispetto allo stesso periodo di un anno fa. Dell'alto gradimento per i modelli alla spina (c'è anche un 11,6% delle plug-in, in crescita di quasi il 77%, contro il +46% delle elettriche) continua a beneficiare la qualità dell'aria (le emissioni medie della nuova flotta hanno subito un nuovo ridimensionamento, -11%, e sono state di 105 g/km di CO2), ma non Tesla.

Musk può rimpiangere l'appoggio politico alla AfD

Il costruttore guidato da Elon Musk (fortemente penalizzato per le sue esternazioni politiche a favore della AfD e il suo appoggio a Trump) ha contabilizzato un'altra pesante flessione: appena 1.441 consegne in agosto pari allo 0,7% di quota con un calo del 39%, peraltro inferiore al -56% consolidato del 2025 (con 11.441 targhe). Il mercato conferma ciò che adesso rilevano anche le ricerche: gli automobilisti tedeschi sono sempre meno reticenti rispetto ai marchi cinesi, la cui competitività non riguarda solo il prezzo. Lo testimonia il crescente successo della BYD, che con lo 0,5% di penetrazione ha avvicinato il marchio statunitense nel mese (+411%) e gli è alle costole nell'anno (+419% con 8.563 registrazioni). Hanno contabilizzato volumi sempre più importanti anche MG (+260% in agosto e quasi 15.650 consegne da inizio anno, peraltro in leggero calo, -2,4%, ma con uno share dello 0,8%), la Xpeng (+1.917,5% in otto mesi con 1.614 targhe) e la Leapmotor (che ha un'intesa con Stellantis), che nel 2025 ha già venduto 3.531 vetture. Inclusa Volvo, che da sola vale l'1,8% dei volumi, i marchi a controllo cinese hanno superato il 4%.