Nemmeno una immatricolazione di auto a idrogeno, a metano e a celle a combustibile, ma in cambio oltre 153 mila tra elettriche pure (il 21% del mercato) e ibride, plug-in incluse (40,6%). Solo una parte delle auto ad alimentazione “alternativa” hanno spinto in positivo il mercato del nuovo della Germania, il più grande del Vecchio Continente, quasi 2.593 milioni di consegne nel 2025. In ottobre è cresciuto del 7,8% (250.133 immatricolazioni), mentre i volumi delle BEV sono lievitati di quasi il 50%, delle PHEV del 60% e delle ibride in generale del 19,5%. Il canale privati (+11,8%) ha sostenuto la crescita più di quello aziendale (+5,9%), che però incide per due terzi del totale. Le emissioni medie di CO2 della flotta targata lo scorso mese sono calate drasticamente rispetto a un anno fa (-11,4%) e con 100,6 g/km (due in meno a confronto di settembre) sono ormai vicinissima allo soglia non solo psicologica di “quota 100”.
Tesla perde ancora terreno, -53%
Tra i marchi cinesi, alcuni hanno messo a segno ancora significativi rialzi percentuali: +866% per la BYD (con con 3.353 registrazione ha più che quadruplicato i volumi di Tesla, -53%), +95% per la MG con l'1,1% di penetrazione (2.788 immatricolazioni nel mese e più di 21.000 da inizio anno, più del doppio della Jeep), +270% per la Polestar, +259% per la Xpeng (con 2.214 immatricolazioni +939% da gennaio in poi) e la Leapmotor ha totalizzato lo 0,4% di quota (0,2% da inizio anno, ma con già quasi 5.400 consegne) con una crescita praticamente a troppe cifre per venire contabilizzata dall'Ufficio federale dei trasporti, nelle cui tabelle non compariva nemmeno un anno fa.







