VENEZIA - C'è il derby nell'aria, con tutte le emozioni e quell'aria frizzantina che porta con sè una sfida diversa da tutte le altre. Giovanni Stroppa non perde il consueto aplomb, forte delle esperienze vissute da giocatore a Milano (sponda Milan) e Roma (sponda Lazio). Nella mente c'è però ancora spazio al pareggio di Genova ed a quella possibile vittoria scivolata via per i tanti (troppi) errori sottoporta. Anche se, alla fine, è più sensato parlare di punto guadagnato: «Con il senno di poi, assolutamente sì - dice il tecnico lagunare -. Come, del resto, è stato il pareggio di Bolzano con il Sudtirol. Diciamo che muovere la classifica dà anche continuità di risultati, anche se vorrei dire due punti persi, perché una prestazione così doveva essere coronata con dei gol. Non siamo stati così bravi per farli, ma credo meritassimo qualcosa di più». Pazienza allora, se sono andati in fumo i piani di una possibile fuga in testa alla classifica, visti i risultati di Frosinone e Palermo, anche se il pensierino c'era: «Il rammarico c'è sempre. Se vado a prendere il girone di andata e in tre quattro partite potevamo avere sei, sette o otto punti in più. Non abbiamo rubato niente di quello che abbiamo: siamo primi in classifica con grandissimo merito, perché in tutte le prestazioni che questa squadra ha fatto ha meritato di portare a casa i punti».