VENEZIA - Sul palco in piazza San Marco, allestito per la festa promozione, Filippo Antonelli è stato perentorio: «Stroppa sarà l'allenatore del dell'anno prossimo». Meno perentoria però è stata la replica del tecnico, sollecitato dal conduttore a confermare le parole del Direttore generale: «Godiamoci questa festa, sarà un campionato difficile, la Serie A è un altro sport, vediamo di allestire bene quello che sarà il nostro futuro. Resto? Sì, va bene, oggi va bene». Poi l'abbraccio caloroso tra i due, sotto un fragoroso scroscio di applausi. Ma senza quella stretta di mano che avrebbe suggellato pubblicamente, davanti agli oltre 4mila tifosi accorsi a riempire totalmente la Piazza, un accordo che resta invece ancora da mettere nero su bianco. Dettagli, si dirà. Eppure anche questi andranno sistemati, prima di avere la certezza che Stroppa, dopo avere condotto la straordinaria cavalcata del Venezia verso la Serie A, resterà seduto sulla panchina lagunare anche nella prossima stagione, forte di un contratto che si è automaticamente rinnovato proprio grazie alla promozione.
Non è però altrettanto automatico che il tecnico di Mulazzano lo faccia valere (ha una clausola di uscita da esercitare entro il 15 giugno), almeno non prima di aver chiarito per bene con Antonelli quale sarà la strategia di mercato del club. E soprattutto aver ottenuto precise garanzie tecniche, con l'arrivo di giocatori di suo gradimento, esperti della categoria e funzionali alla sua filosofia di gioco, per allestire una squadra in grado realmente di mantenere la categoria, come progetta di fare Antonelli.






