VENEZIA - C'è un'ultima partita da giocare e un ultimo traguardo da centrare: il primo posto in campionato, dopo aver già portato a casa la promozione. Ma l'argomento del giorno in casa Venezia è il nuovo assetto societario, col cambio al vertice del club e l'arrivo alla presidenza di Francesca Bodie. Con annessi fondi per 100 milioni euro raccolti dal club per rafforzarne la struttura e affrontare la prossima Serie A. Giovanni Stroppa non può esimersi dal rispondere, anche se avrebbe una gran voglia di parlare solo della partita di stasera: «In questo momento devo soltanto pensare al Palermo, non ad altro - dice il tecnico lagunare, accolto in sala stampa, dall'applauso dei giornalisti - Per quanto riguarda la società, mi sembra che per i tifosi del Venezia ci debba solo essere soddisfazione. Questa proprietà americana, composta da tanti soci, è molto unita e motivata, vedo un futuro prossimo molto roseo». Rosa invece è il colore del suo avversario di stasera, l'ultimo ostacolo (e non di poco conto) da affrontare con l'unico desiderio di chiudere la regular season davanti a tutti.

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Anche se c'è da fare i conti con i legittimi bagordi post promozione a cui si è abbandonata la squadra, che potrebbero distrarre l'attenzione dall'obiettivo: «Sono state giornate frastornanti - ammette Stroppa - si è accumulato tutto e spero di essere riuscito a focalizzare e a mentalizzare i giocatori per la partita. Non voglio essere il maestrino che si arrabbia, però c'è ancora una cosa da giocarci che è troppo importante, non vorrei ci scappasse. Questa squadra, per quello che ha fatto, non può arrivare seconda, ci tengo tantissimo. Spero che i ragazzi abbiano il mio stesso pensiero, l'ho ribadito, anche se non è semplice, perchè hanno spinto fin da inizio stagione, e quando succede di vincere è giusto celebrare. Ma non raccogliere la prima posizione mi darebbe fastidio». Il Venezia sulla sua strada incrocia per la prima volta al Penzo da avversario Pohjanpalo (per altro in dubbio dal 1. minuto), il grande ex che abbandonò la nave a gennaio 2025, mentre il Venezia affondava verso la B, lasciando un vuoto nel cuore dei tifosi: ma a Stroppa poco importa: «Quello che è stato in passato non mi tocca. Ha dimostrato anche quest'anno il suo valore, è fortissimo ma il Palermo non è solo Pohjanpalo. È una squadra dai valori importanti. Preparare la partita in una settimana dove da un lato bisognava celebrare, perché era difficile non dare la possibilità ai ragazzi di festeggiare, non era facile. Ora però c'è da riattaccare la spina e non è semplice. Però sono sicuro che vista la partita, il Penzo, una partita contro una diretta concorrente, ci sarà l'orgoglio di voler dimostrare quanto questa squadra vale».