Con l’arrivo di marzo, la primavera porta con sé il risveglio della natura, ma per milioni di persone questo periodo segna l’inizio di una battaglia quotidiana contro il raffreddore da fieno. Per chi soffre di allergie e non vuole rinunciare all'asciugatura all'aria aperta, gli esperti suggeriscono di adottare la cosiddetta "regola delle ore 12", un accorgimento temporale che può fare la differenza tra una notte di riposo e una passata a combattere l'asma allergica.

Le allergie ai pollini colpiscono ormai circa una persona su cinque, manifestandosi con starnuti, congestione, prurito oculare e un senso di spossatezza che può durare per mesi. Sebbene non esista una cura definitiva, la gestione dei sintomi passa spesso per abitudini domestiche apparentemente banali, come il modo e il momento in cui si decide di stendere il bucato.

Il principio scientifico alla base di questa regola risiede nel ciclo quotidiano di rilascio e ricaduta dei pollini. Secondo i dati del King’s College Hospital, la concentrazione di allergeni nell'aria non è costante durante la giornata: i picchi massimi si registrano solitamente al mattino presto, quando le piante rilasciano i pollini con le prime luci del sole, e nuovamente in serata, tra le 17:00 e le 20:00.