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16 MARZO 2026
Ultimo aggiornamento: 15:22
Non ha risposto alle domande dei pubblici ministeri il dipendente di Atm che era alla guida del tram 9 deragliato e poi finito contro un palazzo, in via Vittorio Veneto a Milano, lo scorso 27 febbraio. Il tramviere, accusato di disastro ferroviario e omicidio e lesioni colpose, è stato convocato dalle pm Elisa Calanducci e Corinna Carrara ma si è avvalso della facoltà di non rispondere.
“Non è ancora in condizioni, è sotto choc”, ha spiegato l’avvocato Mirko Mazzali che lo assiste insieme al collega Benedetto Tusa. Nello schianto sono morte due persone, Ferdinando Favia e Okon Johnson Lucky, e una cinquantina di passeggeri sono rimasti feriti.














