Aessere indagato è l'autista del Tramlink della linea 9 deragliato venerdì a Milano ma l'inchiesta della Procura potrebbe presto allargarsi. L'accusa per P.M., il tranviere 60enne di Muggiò, è ipotizzata in disastro ferroviario, omicidio e lesioni plurime colpose in concorso e lunedì mattina la polizia locale diretta dal comandante Gianluca Mirabelli si è presentata nella sede di ATM di via Monte Rosa per eseguire un ordine di esibizione documenti disposto dalla pm Elisa Calanducci. È stata acquisita copia di tutte le "registrazioni" e i relativi "brogliacci" delle "comunicazioni" intercorse il 27 febbraio fra la sala operativa dell'azienda dei trasporti milanesi e gli addetti della società, dove vengono archiviate anche le "chiamate effettuate fra tale struttura e gli autisti o altro personale". Fase di "estrazione", si legge nel decreto di sequestro, a cui seguirà la selezione di quelle "avvenute con il personale in servizio" sulla linea Centrale - Porta Genova e sui nuovi mezzi Stadler Tramlink 7707 inaugurati da poche settimane. Una mossa necessaria agli inquirenti per valutare quali fossero le "condizioni di salute" del conducente, che a spontanee dichiarazioni ha riferito di aver avuto un malore, e se lui stesso avesse "segnalato" alla sala operativa "criticità o anomalie di qualunque genere" nei minuti che hanno preceduto il disastro avvenuto all'angolo tra viale Vittorio Veneto e via Lazzaretto mentre il mezzo viaggiava in direzione Piazza Oberdan che ha causato 2 morti e una cinquantina di feriti.