AReggio, a Brescia, a Milano, a Parigi, uno spettacolo di danza contemporanea che vive per più anni tocca molte città è già una notizia. In più, “Il cimento dell’Armonia e dell’Invenzione”, firmato Anne Teresa De Keersmaeker e Radouan Mriziga, è un brano di grande qualità, impaginato in una scenografia severa e elegante, con solo quattro interpreti sul palco una colonna sonora, che basterebbe da sola: le strafamose “Quattro stagioni” di Vivaldi. Scelta “facile”? no, se poi la danza vive di una su vita autonoma e solo apparentemente segue il ritmo della musica.
Ma prima una riflessione su Anne Teresa: era il 1980 quando con “Fase” di Steve Reich dava forma visiva al minimalismo musicale del compositore americano. Inaugurava una stagione cui sarebbero seguite “Rosas danst rosas” e “Elena’s Aria”. Poi, in 45 anni, una serie di successi e una carriera che l’avrebbe portata a confrontarsi con la regia d’opera, ad affrontare la musica barocca.
Artista a tutto campo De Keersmaeker, nominata baronessa per meriti artistici dal re del Belgio, ha presentato al Teatro Valli di Reggio Emilia il suo “Cimento” realizzato in coppia con Radouan Miriziga, lui marocchino a capo della compagnia A7LA7. I quattro valorosi interpreti sono Boštian Antoncic, Nassim Baddag, Lav Crničevic Jose Paulo do Santos, abbigliati con costumi molto shabby ma poco chic.






