VICENZA - Un evento diffuso che anima Vicenza e il suo territorio con spettacoli, performance, approfondimenti e occasioni di incontro per immaginare "Architetture del presente". È questo il titolo della nona edizione di Danza in Rete Festival che dal 13 febbraio al 24 maggio porterà ospiti italiani e non nei teatri (Olimpico, Comunale e Astra a Vicenza, Teatro Civico di Schio), ma anche nei luoghi monumentali e storici della città. Sostenuto dal Ministero della cultura, il festival è diventato nel tempo un appuntamento qualificante per la provincia berica, coagulando proposte di respiro internazionale rese accessibili per un pubblico ampio e stratificato.
E l'obiettivo dichiarato è «costruire un futuro per la danza contemporanea italiana attraverso solide fondamenta e una forte vocazione all'internazionalizzazione». Danza in Rete continua ad essere anche un "attivatore di connessioni", generando una rete attiva costruita nel tempo grazie a numerose partnership con istituzioni del territorio e prestigiose realtà nazionali e internazionali di produzione e ricerca della danza contemporanea.
Gli interpreti sono compagini conosciute a livello mondiale, come Compagnie Marie Chouinard, Compagnia Virgilio Sieni, Hofesh Shechter Company-Shechter II e Momix, ma anche la Scuola dell'Accademia alla Scala; inoltre gruppi stranieri connotati da forte originalità, come i francesi Compagnie Accrorap per l'hip hop, l'ungherese Szeged Contemporary Dance Company per il teatro-danza, la compagine sloveno-croata En-Knap Productions & Zagreb Dance Company.






