(di Riccardo Rimondi) Tre programmi per un totale di 470 artisti e 158 appuntamenti.

La Biennale di Venezia ha presentato oggi i Festival internazionali delle arti dal vivo: Teatro, Danza contemporanea e Musica contemporanea.

Il primo a salire sul palcoscenico sarà, dal 7 al 21 giugno, il teatro con Alter Native, la rassegna curata da Willem Dafoe, che spiega così il titolo: "L'idea è quella di pensare ad Alter come a un cambiamento e Native come alla propria natura. Oppure Alter come altro e Native come la cultura di provenienza". Tra i protagonisti il greco Christos Stergioglou, il Leone d'argento Mario Banushi, il giapponese Satoshi Miyagi e la compagnia indonesiana Bumi Purnati. Oltre all'italiana Emma Dante, Leone d'oro alla carriera, che qui presenterà in prima assoluta I fantasmi di Basile.

Dal 17 luglio all'11 agosto sarà poi il momento del 20/o Festival internazionale di Danza contemporanea, diretto da Wayne McGregor. Già dal titolo, Time Does Not Exist, emerge come la rassegna si ispiri alle teorie del fisico Carlo Rovelli, richiamando le quali, spiega il presidente della Biennale Pietrangelo Buttafuoco, il coreografo "ci invita a mettere in discussione la concezione lineare e uniforme del tempo, poiché esso è, come suggerisce la fisica moderna, una relazione tra eventi. E allora anche la danza, che vive nel tempo, diventa un luogo privilegiato per esplorare questa complessità".