VENEZIA - Il valore dell'identità, il dialogo come forma di comprensione tra i popoli, ma anche la riflessione sui primi suoni legati all'infanzia. Viaggia attraverso queste coordinate, in ogni caso vicine alla dimensione del tempo che coinvolge ognuno di noi, la proposta che è stata lanciata ieri mattina dalla Biennale di Venezia.
Nelle sede di Ca' Giustinian sono stati infatti presentati i programmi delle arti dal vivo. Si inizia il 7 giugno con il 54° Festival Internazionale del Teatro diretto da Willem Dafoe in scena fino al 21 giugno; poi dal 17 luglio all'1 agosto appuntamento con il 20° Festival Internazionale di Danza Contemporanea diretto da Sir Wayne McGregor. Infine il 70° Festival Internazionale di Musica Contemporanea sotto la direzione di Caterina Barbieri che sarà in programmazione dal 10 al 24 ottobre.
Il presidente Pietrangelo Buttafuoco ha subito ricordato l'importanza del dialogo che la Biennale ha avviato in questi anni sul territorio con progetti di ampio respiro come queste iniziative culturali che comprendono 158 appuntamenti per 470 artisti con un ventaglio che passa dal Mediterraneo alla Lapponia, dalla Nuova Zelanda a Cuba. I concerti si terranno all'Arsenale, nei teatri cittadini e a Forte Marghera mentre viene rinnovato il programma di Biennale College.







