Una battaglia dopo l'altra di Paul Thomas Anderson è il Miglior film dell'anno alla 98esima edizione degli Oscar, condotta dal comico Conan O' Brien in diretta dal Dolby Theatre di Los Angeles.
Il film - un ritratto lucido dell'America contemporanea, attraversata da conflitti sociali fuori controllo, estremismi e lotte ideologiche e personali - conquista 6 statuette su 13 nomination: Miglior film, Miglior regia, Miglior attore non protagonista a Sean Penn (assente alla cerimonia: secondo il New York Times potrebbe trovarsi in Ucraina), Miglior sceneggiatura non originale, Miglior casting (nuova categoria introdotta quest'anno) e Miglior montaggio.
A brillare è anche I peccatori, l'horror‑thriller vampiresco a ritmo di blues che esplora l'esperienza della comunità afroamericana tra identità e razzismo. Con 16 nomination - il film più candidato di sempre - l'opera di Ryan Coogler porta a casa 4 premi: Miglior sceneggiatura originale a Coogler, Miglior colonna sonora a Ludwig Göransson, Miglior fotografia ad Autumn Durald Arkapaw (prima donna a vincere un Academy Award nella categoria) e Miglior attore protagonista a Michael B. Jordan.
Al suo primo Oscar, l'attore ringrazia il regista "per avergli dato lo spazio per essere visto" e i suoi genitori: "Mio padre è venuto qui dal Ghana", dice con la madre in prima fila, emozionata accanto a Emma Stone. Jordan supera i favoriti Timothée Chalamet, candidato per Marty Supreme, e Leonardo DiCaprio per Una battaglia dopo l'altra (arrivato alla cerimonia con la fidanzata Vittoria Ceretti).











