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Ultimo aggiornamento: 14:16
A pochi giorni dal referendum costituzionale sulla riforma della giustizia in programma il 22 e 23 marzo, Pier Luigi Bersani interviene al congresso “Preferirei di no”, organizzato da Magistratura Democratica, per ribadire con forza il suo sostegno per il No.
L’ex segretario del Pd descrive una mobilitazione trasversale che attraversa vari orientamenti politici e culturali, accomunata da un “patriottismo democratico e costituzionale”. “C’è una bella mobilitazione in giro – afferma Bersani dal palco – E raccoglie ispirazioni di vari orientamenti che si possono forse riassumere nella logica di un patriottismo democratico e costituzionale. C’è la bellezza, la soddisfazione, la felicità di trovarci tutti uniti per una volta a pensare la stessa cosa e a combattere per la stessa cosa. E questo è un pregio degli appuntamenti referendari”.
L’ex ministro sottolinea però una lacuna: manca, a suo avviso, la voce degli “autentici liberali”, ancora silenti in Italia: “Bisogna sollecitarli per non lasciare troppo campo ai sedicenti liberali, ai liberali immaginari o ai liberali del portafoglio che sono disposti a barattare Montesquieu con uno sgravio fiscale“.










