TREVISO - Il mercato non ha gradito. E sette giorni dopo l'avviso di sfratto a Nicola Cecconato, presidente, amministratore delegato e direttore generale di Ascopiave, è arrivato un primo segnale di dissenso. Ieri il titolo ha chiuso in rosso (-4,66% a 3,685 euro), dopo il declassamento sancito dagli analisti di Kepler Cheuvreux, proprio alla luce del «rischio di un cambio di management, che potrebbe influire sulla credibilità dell'attuale piano industriale, appena pubblicato un mese fa».
La società indipendente di servizi finanziari ha infatti tagliato da "Buy" (comprare) a "Hold" (non vendere ma tenere le azioni) la raccomandazione sulla multiutility trevigiana quotata sul segmento Euronext Star Milan. Allo stesso tempo, gli analisti hanno incrementato il prezzo target a 4,20 euro per azione (dai precedenti 4,10 euro, con margine di crescita potenziale del 9%). Il declassamento è arrivato dopo la solida prestazione del titolo (+16% da inizio anno, +34% negli ultimi 12 mesi), legata alla «convincente strategia del management e all'accelerazione del tasso di crescita nella distribuzione gas».
Gli analisti scrivono che la performance «record» dell'esercizio 2025 conferma la creazione di valore strutturale, anche grazie alla plusvalenza e ai dividendi ricevuti e alla cessione della partecipazione in EstEnergy. E l'espansione del perimetro, attraverso le attività di distribuzione gas di A2A, supporta la crescita e le sinergie a breve termine.






