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Ultimo aggiornamento: 13:53
C’è “grande preoccupazione” per “lo scenario di crisi che si è determinato con la nuova guerra in corso a seguito dell’azione militare degli Stati Uniti e di Israele contro l’Iran“. È quanto si legge nel documento finale della riunione di oggi al Quirinale del Consiglio supremo di Difesa, presieduto da Sergio Mattarella, che ha analizzato “i gravi effetti destabilizzanti che questa crisi sta producendo nell’intera regione del vicino Medio Oriente e nell’area del Mediterraneo” anche dal punto di vista dei rischi per “gravissime iniziative di organizzazioni terroristiche”.
Il Consiglio Supremo di Difesa “ha constatato con preoccupazione che la crisi dell’ordine internazionale, incentrato sull’Onu, con la moltiplicazione delle iniziative unilaterali indebolisce il sistema multilaterale anche di fronte a sfide comuni come le effettive ragioni di sicurezza legate al rischio di realizzazione di armi nucleari da parte dell’Iran, quelle relative alla sicurezza di Israele e dei suoi cittadini, alla condanna del regime di Teheran e delle sue disumane repressioni“.
“Nell’attuale contesto di instabilità, irresponsabilmente aperto dall’aggressione della Russia all’Ucraina, con le progressive lacerazioni della pacifica convivenza internazionale, l’indebolimento delle istituzioni multilaterali e le numerose violazioni del diritto internazionale, l’Italia è impegnata a ricercare e sostenere ogni sforzo che riporti in primo piano la via negoziale e diplomatica“, continua la nota conclusiva. “Il Consiglio, nel pieno rispetto dell’Articolo 11 della Costituzione – sottolinea – esprime forte preoccupazione per il moltiplicarsi di conflitti, in particolare nell’area mediterranea e nel Medio Oriente, dove sono in gioco nostri interessi strategici vitali. Attacchi a civili, di cui troppo sovente sono vittime bambini come nel caso della strage della scuola di Minab, sono sempre inaccettabili”, prosegue la nota.












