Il rischio terrorismo entra al centro della crisi mediorientale e investe direttamente anche la sicurezza italiana. È questo il punto più netto emerso dal Consiglio supremo di Difesa riunito al Quirinale, che ha indicato come l’allargamento del conflitto innescato dall’azione militare di Stati Uniti e Israele contro l’Iran possa favorire azioni terroristiche, nuove forme di guerra ibrida e conseguenze gravemente destabilizzanti sul piano internazionale.
Pasqua, zone turistiche e luoghi affollati: la guardia è già alta
Dentro questa cornice si muove il piano del ministero dell’Interno. La guardia è alta soprattutto nelle zone turistiche e nei luoghi a maggiore concentrazione di persone, anche in vista delle festività pasquali. Il dispositivo, però, riguarda l’intero territorio nazionale e punta a prevenire ogni possibile effetto di trascinamento della crisi internazionale sulla sicurezza interna.
Il piano del Viminale: 28mila obiettivi sensibili sotto protezione
Ventottomila obiettivi sensibili sono entrati in una fascia di protezione rafforzata: ambasciate, consolati, sinagoghe, moschee, centri culturali. Una mappa capillare che pulsa sotto un livello di allerta più alto, mentre l’Italia prova a blindare tutto ciò che potrebbe trasformarsi in un bersaglio.











