L'attacco all'Iran torna a mettere in allerta le forze di sicurezza italiane, in particolare a Roma e nei vari luoghi simbolo e di rappresentanza di Israele.

Il ministro Piantedosi, che in queste ore ha incontrato la premier Meloni e altri ministri, ha convocato al Viminale un Comitato nazionale per l'ordine e la sicurezza pubblica, che ha previsto il rafforzamento dei dispositivi di sicurezza per tutti gli obiettivi sensibili riconducibili ai paesi coinvolti nella crisi in atto, oltre che l'ulteriore affinamento e potenziamento di tutte le attività di prevenzione.

"Se dico che abbiamo preoccupazione - evidenzia il titolare del Viminale - non significa che abbiamo già il nemico alle porte, però ogni volta che c'è una tensione anche di carattere internazionale è fisiologico che le forze di polizia si attivino per il mantenimento delle condizioni dell'ordine pubblico". Ad essere stata già sensibilizzata ulteriormente è anche la sicurezza attorno al Ghetto e agli altri obiettivi sensibili a Roma. Anche se le misure di sicurezza ormai da tempo sono state innalzate ai massimi livelli, dalla questura fanno sapere che "è stato aperto un focus su vari fronti - informativo, investigativo e di vigilanza - che gli uffici preposti stanno attuando anche per adottare eventuali misure nel caso si dovesse rendere necessario l'ulteriore innalzamento del livello di protezione degli obiettivi".