È allarme sicurezza a Roma dopo l'escalation in Medio Oriente con l'attacco israeliano della scorsa notte all'Iran. La Prefettura ha disposto nella Capitale un sensibile aumento delle misure di vigilanza antiterrorismo nell'ipotesi che possano essere messe in atto azioni estremiste nei confronti di obiettivi israeliani ed ebraici, a partire dal Ghetto, ma anche di altro genere, come catene commerciali, compagnie aeree, sedi diplomatiche e di uffici culturali. «Il tavolo di coordinamento - ha annunciato la Prefettura - rimane attivo per ogni ulteriore aggiornamento». La riunione è stata presieduta dal prefetto Lamberto Giannini e hanno preso parte i vertici delle forze dell'ordine insieme con il direttore centrale della polizia di prevenzione Lucio Pifferi a testimonianza della delicatezza del momento sul fronte della sicurezza. Si è trattato infatti di una riunione tecnica di coordinamento delle forze di polizia. «L'obiettivo - è stato spiegato - è di elevare ulteriormente il livello di attenzione e di sicurezza nei confronti degli obiettivi sensibili nella Capitale. È stato pertanto disposto un immediato rafforzamento delle misure di prevenzione e dei dispositivi di vigilanza».
Israele-Iran, la Prefettura: «A Roma immediato innalzamento delle misure di sicurezza». Ghetto e catene commerciali
Il prefetto Lamberto Giannini, che ha sentito il presidente della Comunità ebraica Victor Fadlun, ha presieduto venerdì pomeriggio un vertice fra le forze dell'ordine. «Il tavolo di coordinamento - ha annunciato - rimane attivo per ogni ulteriore aggiornamento»








