"Il mio lavoro è tutta un' interferenza.

Io stesso sono un'interferenza perché sono a posto di un altro.

E' l'era in cui viviamo, con la tensione che produce il mio lavoro, un lavoro faticoso, che richiede tanta cura. Ma è anche la sapienza delle mani che lo fanno. E' il mondo che va avanti e la tecnologia. Io lo faccio a modo mio, con errori nascosti da tutte le parti. Ed è un lavoro difficile che io continuo a fare con la guerra, che non mi fa dormire. Ma io amo l'atelier dove lavoro e vivendoci dentro lo conosco meglio. Le interferenze sono la moda. La moda vive di sopravvivenze, di futuri che mai si coagulano come il sangue, corrono e poi si bloccano e poi qualcuno lo riprende. E' un po' come il posto che ho scelto con queste due scale meravigliose, dove tutto sembra perfetto, austero".

Alessandro Michele, direttore creativo di Valentino, ha scelto di presentare la collezione di pret a porter della maison Valentino per l'Autunno/Inverno 2026/27, a Roma e non a Parigi, e a Palazzo Barberini, che ha accolto per l'occasione centinaia di ospiti, tra i quali Gwyneth Paltrow, Georgina Rodriguez, Colman Domingo, Giancarlo Giammetti, Ghali, Britt Lower, Yang Zi, Bianca Balti.

Prima della sfilata gli invitati hanno potuto ammirare le sculture di Gian Lorenzo Bernini in mostra. Poi tutti al party musicale a Palazzo Ludovisi, a sentire la voce di Lily Allen.