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12 MARZO 2026

Ultimo aggiornamento: 17:38

“Siamo pronti a presentare una pregiudiziale di costituzionalità e valutare un ricorso alla Consulta”. I senatori di Alleanza Verdi Sinistra, Peppe De Cristofaro e Ilaria Cucchi non vanno tanto per il sottile. D’altronde, il dl Sicurezza voluto dal Ministro dell’Interno Matteo Piantedosi, in vigore da quasi un mese, è stato definito un “assalto alla Costituzione” dagli stessi Giuristi Democratici, che in un dossier di tredici pagine presentato oggi in Senato e distribuito alla stampa insieme a una copia della Carta, elencano tutti i punti critici del provvedimento e parlano esplicitamente di una “escalation autoritaria” nelle politiche sulla sicurezza.

Secondo gli autori del dossier, rappresentati da Antonello Ciervo, infatti, il decreto rappresenterebbe “un tassello organico di un progetto eversivo” volto a trasformare progressivamente “lo Stato di diritto in uno Stato di polizia“, riducendo le garanzie costituzionali e comprimendo l’esercizio delle libertà civili. Nel mirino dei giuristi c’è innanzitutto la legittimità stessa dello strumento utilizzato dal governo. Il decreto legge, sostengono, sarebbe stato adottato in assenza dei presupposti richiesti dalla Costituzione. Nel testo si legge infatti che “nel Decreto legge pubblicato in Gazzetta Ufficiale non sono motivate né presenti in fatto e diritto le premesse circa la sussistenza dei presupposti di straordinaria necessità e urgenza”.