Nel 2025 il mercato del lavoro in Piemonte mostra segnali contrastanti: l'occupazione cresce leggermente (1,863 milioni di occupati, +9mila rispetto al 2024), ma aumentano disoccupazione (6%) e difficoltà delle imprese nel trovare personale qualificato.
"La nostra sfida prioritaria è abbattere il forte disallineamento tra domanda e offerta, che ostacola quasi la metà delle assunzioni programmate.
Dobbiamo investire con urgenza sulle competenze e sui giovani per invertire il calo delle previsioni d'ingresso e trasformare le incertezze del sistema produttivo in un nuovo slancio per l'intero tessuto economico regionale" commenta il vice presidente di Unioncamere Piemonte, Massimiliano Cipolletta.
La crescita dell'occupazione riguarda soprattutto commercio e turismo (+6,2%), costruzioni (+4,1%) e agricoltura (+1,3%), mentre l'industria cala (-3,7%). Aumenta il lavoro dipendente e a tempo pieno, mentre diminuiscono lavoro indipendente e part-time. Il tasso di occupazione scende leggermente al 68,9%, ma resta sopra la media nazionale. Rimane però un divario di genere (74,8% uomini, 63% donne) e una disoccupazione giovanile elevata (19,3%).
Per il periodo marzo-maggio 2026 le imprese prevedono 83.080 nuove assunzioni, in calo rispetto all'anno precedente. La domanda di lavoro riguarda soprattutto servizi (65%), poi industria (29%) e agricoltura (5,6%), con prevalenza di contratti a termine. Il problema principale resta il disallineamento tra domanda e offerta di lavoro, che riguarda il 46,5% delle assunzioni, dovuto soprattutto alla mancanza di candidati o competenze adeguate.








