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12 MARZO 2026
Ultimo aggiornamento: 14:04
L’attuale fase del conflitto in Medio Oriente segna il collasso definitivo del paradigma della diplomazia della verifica. Il passaggio dalla sorveglianza tecnica dell’Aiea all’azione cinetica su vasta scala rappresenta un mutamento dottrinale: la transizione dal contenimento al regime change forzato. L’offensiva aerea della scorsa estate contro le infrastrutture nucleari di Teheran non ha neutralizzato la minaccia, ma ha prodotto un deficit informativo strategico.
L’espulsione degli ispettori Aiea ha trasformato il programma nucleare iraniano in una “scatola nera”, eliminando la distinzione tra capacità tecnica e intenzione bellica. Questa asincronia suggerisce che il conflitto non sia una reazione a un’imminente “corsa alla bomba”, ma una guerra di scelta deliberata per interrompere un processo di stabilizzazione diplomatica che avrebbe legittimato lo status di “Stato di soglia” dell’Iran.






