"Giusi Bartolozzi è una capa di gabinetto di grandissima esperienza, che ha accumulato l'esperienza politica con l'esperienza di magistrato, è sempre stata estremamente fedele ed estremamente laboriosa.

Quindi dimissioni si chiedono per ragioni molto più serie di quella che invece può essere stata, come effettivamente è stata una voce da essere fuggita. Abbiamo già fatto un comunicato dove davamo atto di questo errore, la stessa dottoressa ha ammesso di avere sbagliato e si è detto molto rammaricata, direi che la cosa dovrebbe finire qui". Così il ministro della Giustizia, Carlo Nordio, in un'anticipazione fornita da Realpolitik.

E intanto è bufera sul procuratore capo di Napoli Nicola Gratteri per alcune affermazioni che avrebbe fatto al direttore del 'Foglio' Claudio Cerasa, e riferite dallo stesso giornalista in un posti su X: "Abbiamo chiamato Gratteri per capire perché ha detto che Sal Da Vinci voterà "no" al referendum (falso). Ci ha detto: scherzavo. E ha aggiunto: "Se dovete speculare fate pure. Tanto dopo il referendum con voi del Foglio faremo i conti, tireremo su una rete".

"Prendo atto della ennesima polemica. Però io so bene cosa significa essere bersaglio di minacce. Il nostro ordinamento prevede 90 giorni di tempo per presentare una querela penale e cinque anni per l'azione civile. Appena avrò un po' di tempo valuterò se agire nei confronti di quei giornali che ritengo abbiano leso la mia immagine, con querela o con citazione civile". Così, all'ANSA, il procuratore di Napoli. "Se l'espressione da me utilizzata in una forma concisa non andava bene mi dispiace", ha aggiunto Gratteri.