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Il ministro dello sport di Teheran ha affermato che, dopo l’uccisione di Ali Khamenei, non esistono le condizioni per la partecipazione della nazionale iraniana al Mondiale 2026. Infantino: “L’Iran è il benvenuto, l’ha detto Trump”
Se le cronache sono riempite dalle notizie sulle operazioni militari in corso in Iran e dalla situazione nello stretto di Hormuz, anche il calcio è finito per essere coinvolto nella guerra. Come riportato poche ore fa da alcuni media internazionali, il ministro dello sport del regime iraniano ha annunciato che la nazionale maschile, qualificata per i Mondiali che si terranno questa estate in Nord America, non parteciperà all’evento più importante del calcio planetario. La reazione della Fifa, per voce del presidente Gianni Infantino è stata conciliatoria, confermando che il presidente Donald Trump non avrebbe alcun problema ad accogliere i calciatori iraniani negli Stati Uniti, dove dovrebbero giocare le partite del girone. Vediamo come potrebbe evolversi la situazione nei prossimi giorni.













