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Il presidente della Federazione calcistica iraniana ha richiesto specifiche garanzie per la partecipazione ai Mondiali: in caso contrario potrebbero aprirsi nuovi e inaspettati scenari per la Nazionale italiana
Tutte le volte che sembra esserci stata la parola fine alle ipotesi sul ripescaggio dell’Italia al posto dell’Iran ai Mondiali di calcio, ecco che si aprono nuovi scenari. Nelle ultime ore a tener banco sono le parole del presidente della Federazione calcistica iraniana, Mehdi Taj, il quale chiede il rispetto di alcune regole ben precise che non mettano a repentaglio la partecipazione dell’Iran.
In un’intervista alla NbcNews, Taj spiega che la Fifa deve garantire che il Corpo delle Guardie Rivoluzionarie Islamiche (Irgc) non venga insultato dagli Stati Uniti se la Nazionale di calcio iraniana deciderà di partecipare ai Mondiali. La decisione nasce perché nei giorni scorsi una delegazione, di cui faceva parte anche Taj, è stata costretta a tornare indietro dal confine canadese a causa di quello che hanno definito “un trattamento irrispettoso da parte degli agenti dell'immigrazione”, mentre cercavano di partecipare al congresso Fifa di Vancouver.








