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Il presidente messicano Claudia Sheinbaum ha anticipato le decisioni della federazione: a questo punto, a meno che non cambi qualcosa, resta in piedi solo la possibilità del forfait
Si attendeva solo la risposta della FIFA all’aut aut imposto dall’Iran per comprendere il destino della nazionale ai prossimi Mondiali di calcio: a quanto pare, stando a ciò che nelle scorse ore ha rivelato il presidente messicano Claudia Sheinbaum, la federazione non ha dato il via libera al cambio di sede richiesto dal ministro dello Sport.
Impossibile, arrivati a meno di due mesi dall’inizio della competizione, programmare uno spostamento delle tre partite di qualificazione alla fase a eliminazione diretta dagli Stati Uniti al Messico, per cui non resta alcun margine di trattativa tra le due parti. Nel caso in cui volessero disputare il torneo, occupando la casella del tabellone che spetta loro di diritto in quanto conquistata sul campo con le qualificazioni, gli iraniani sarebbero costretti a rispettare il calendario già stabilito dalla FIFA. Le gare che l’Iran dovrà disputare, ormai già da tempo assegnate alle città che ospiteranno i Mondiali, sono le seguenti:







