A Brindisi via libera alla gigafactory dedicata alle batterie al litio, investimento di decine di milioni previsto dalla joint venture tra Eni e Seri Industrial, il gruppo casertano che ha rilevato anche I’Industria Italiana Autobus tra Flumeri (Irpinia) e Bologna. Nell’isola di Tavolara, in Sardegna, invece sorgerà un nuovo resort all’insegna del turismo di qualità, anch’esso di forte impatto finanziario. Per l’uno e per l’altro il denominatore comune è stata la Zes unica, ovvero le autorizzazioni concesse ai due investimenti dalla Struttura di missione di Palazzo Chigi coordinata dall’avvocato Giosy Romano.
In entrambi i casi l’accelerazione di procedure altrimenti destinate a tempi indefiniti, con il rischio di frenare entusiasmi e disponibilità delle imprese, si è rivelata decisiva consentendo la chiusura piuttosto rapida dei rispettivi, complessi iter burocratici e di fatto l’avvio vero e proprio della fase operativa (e delle nuove assunzioni). Per Brindisi in particolare il progetto di Eni Storage System, la società della joint venture, ha come obiettivo la realizzazione di un polo per la produzione di oltre 8 GWh/anno di batterie litio destinate prevalentemente ad accumuli stazionari di energia elettrica, con un valore aggiunto: la sinergia con l’impianto Seri di Teverola, in Campania, renderà ancora più integrato il rapporto con Eni (senza dimenticare che così verrà anche riconvertito un sito chimico brindisino dismesso da anni).







