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10 MARZO 2026

Ultimo aggiornamento: 18:37

Dopo 156 anni finisce la storia della casa editrice Hoepli, fondata nel 1870 dall’editore svizzero Ulrico. Una novantina di dipendenti corrono il rischio di restare disoccupati mentre Milano e l’Italia perdono un patrimonio culturale inestimabile. L’assemblea dei soci di Hoepli SpA, su proposta del consiglio di amministrazione, “all’esito di una sofferta e approfondita riflessione sulla situazione complessiva” oggi pomeriggio dopo poco più di un’ora di riunione ha deliberato lo scioglimento volontario della società e la sua messa in liquidazione. Secondo una nota diffusa dall’azienda “l’attenta valutazione, attuale e prospettica, dei risultati di esercizio negativi correlati con l’andamento previsionale del mercato editoriale e librario e la consistente impossibilità di far cessare il gravoso conflitto endosocietario, hanno imposto la liquidazione volontaria quale unica soluzione giuridicamente appropriata per evitare la dispersione del patrimonio aziendale e assicurarne, per quanto possibile, la migliore salvaguardia”.

“Al fine di garantire imparzialità e trasparenza alla procedura, dopo le opportune verifiche sulla necessaria autonomia, terzietà e indipendenza”, prosegue la nota, “l’assemblea ha scelto con fiducia di affidare la gestione della liquidazione all’avvocata Laura Limido. Si intende così assicurare una conduzione della liquidazione imparziale ed efficiente in un quadro di pieno rispetto dei diritti dei creditori, dei dipendenti e di tutti i soggetti interessati, con l’obiettivo di preservare il valore del patrimonio aziendale e di garantire la massima tutela possibile delle parti coinvolte. La società sottolinea che “pur a fronte dell’attenzione mediatica riservata da ultimo alle vicende societarie e occupazionali di Hoepli, nonché delle indebite affermazioni di soggetti non autorizzati, il silenzio e il riserbo mantenuti sino a oggi sono stati imposti dalla necessità di non anticipare fatti rilevanti prima dell’assunzione delle necessarie determinazioni da parte degli organi competenti. La decisione odierna consente ora di dare conto in modo compiuto del percorso deliberativo seguito, in un quadro di indipendenza, equilibrio e responsabilità”.