Segui tutte le inchieste del Fatto Quotidiano
10 MARZO 2026
Ultimo aggiornamento: 15:29
La situazione occupazionale e societaria nella storica casa editrice Hoepli, un emblema della cultura milanese e italiana, sta rapidamente precipitando. Martedì pomeriggio si terrà l’assemblea straordinaria degli azionisti chiamata a decidere sulla possibile messa in liquidazione, anche parziale, della società. Intanto, dopo che sono saltati sia l’appuntamento del 3 marzo con l’azienda, rigettato, sia quello del 5 con la Regione, le Rsa di Slc-Cgil, Fistel-Cisl e Uilcom Uil hanno riunito in assemblea stamattina la novantina dei lavoratori che ha indetto all’unanimità lo sciopero immediato di un’ora, già in corso.
In una nota, i lavoratori e le lavoratrici della Hoepli Spa riuniti in assemblea “ribadiscono con forza il loro disappunto sulla situazione di incertezza sul futuro dell’azienda. Nonostante i ripetuti inviti a presentare un piano industriale che definisse i progetti futuri, a tutt’oggi non abbiamo nessuna prospettiva“. Secondo Slc-Cgil, Fistel-Cisl e Uilcom Uil “il perdurare di una situazione di incertezza influisce inoltre su autori, fornitori e clienti. Ribadiamo la nostra contrarietà a scelte unilaterali che non tengono in considerazione il rapporto tra azienda e sindacati, questi ultimi sempre attivi nella ricerca di soluzioni per garantire il futuro dell’azienda affrontando insieme le problematiche che in questi anni si sono presentate”. Per questi motivi “con voto unanime l’assemblea dei dipendenti – in contemporanea con l’assemblea dei soci – proclama lo sciopero dalle ore 15 alle 16 per ribadire la nostra contrarietà a qualsiasi ipotesi di liquidazione o di frammentazione aziendale”. Ma non basta: “Sabato 14 marzo faremo varie iniziative, a partire dal flash mob alle 11 all’ingresso della libreria, per rilanciare questa incredibile realtà culturale e il lavoro dei suoi dipendenti”.














