MILANO. La Hoepli va in liquidazione volontaria. Su proposta del cda, l'Assemblea dei soci di Hoepli S.p.A. che si è riunita oggi, spiega una nota, "ha deliberato lo scioglimento volontario della Società e la sua messa in liquidazione all'esito di una sofferta e approfondita riflessione sulla situazione complessiva della Società". Sulla decisione hanno pesato i "risultati di esercizio negativi correlati con l'andamento previsionale del mercato editoriale e librario" e anche il "gravoso conflitto endosocietario". L'assemblea ha anche affidato la gestione della liquidazione all'avvocato Laura Limido.

La protesta dei dipendenti

Oggi hanno incrociato le braccia per un'ora i lavoratori della libreria e della casa editrice a Milano contro la chiusura, e organizzano un flash mob per sabato 14 marzo. Lo annunciano i sindacati Slc-Cgil, Fistel-Cisl e Uilcom-Uil a seguito di un'assemblea dei lavoratori in cui è stata denunciata l'assenza di un piano industriale che "definisca prospettive chiare e progetti futuri" per la storica libreria milanese. Una "mancanza di visione" della proprietà, spiegano le organizzazioni dei lavoratori, che "sta generando ripercussioni non solo sui dipendenti, ma anche su autori, fornitori e clienti". I sindacati ribadiscono la loro "ferma contrarietà a scelte unilaterali che escludono il confronto con le parti sociali, a qualsiasi ipotesi di liquidazione o frammentazione aziendale e alla svalutazione di un patrimonio culturale milanese che non si svende". Ieri sulla vicenda della storica casa editrice e libreria di Milano a rischio chiusura è intervenuto anche il sindaco Giuseppe Sala, auspicando che "il senso di responsabilità nei confronti in primis dei dipendenti della libreria, ma anche di tutte le lettrici e i lettori affezionati - ha detto - prevalga sui dissapori in seno alla famiglia e sulla crisi delle librerie indipendenti a cui stiamo assistendo già da qualche anno in tutto il mondo".