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10 MARZO 2026

Ultimo aggiornamento: 15:03

“Voglio che i bambini tornino a casa, ma fino a che questo non succede preferisco che restino qui. Ringrazio tutti per la solidarietà, chiedo però con rispetto di non organizzare presidi o proteste davanti alla casa famiglia o alle abitazioni private”. Sono le parole del papà dei bimbi che abitavano in una capanna nel bosco e la cui madre è stata allontanata dalla casa famiglia in cui abitava con i tre figli per il suo atteggiamento “ostile” e condizionante.

L’uomo è sempre stato considerato dagli assistenti sociali la parte dialogante della coppia a cui viene contestata l’inadeguatezza del casolare – senza acqua, elettricità e servizi igienici – e dell’istruzione, con la bimba più grande incapace di leggere e scrivere sia in italiano che in inglese. Il papà ha voluto ringraziare tutte le persone che hanno mostrato solidarietà in questi giorni, ma ha anche rivolto un appello alla prudenza. Le sue parole puntano a mantenere la serenità dei bambini e a evitare situazioni di tensione o pressioni esterne che possano complicare ulteriormente una vicenda già delicata. In cui nei giorni scorsi è entrata a gamba tesa la politica – a fini esclusivamente referendari – come quello della premier Giorgia Meloni. Senza contare l’invio degli ispettori da parte del ministro Carlo Nordio.