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10 MARZO 2026

Ultimo aggiornamento: 14:51

Il Medio Oriente è in fiamme, dal 28 febbraio si contano ogni giorno morti e feriti con la guerra scatenata da Stati Uniti e Israele in Iran, con conseguente reazione del governo di Teheran che nella sua risposta ha coinvolto gli altri paesi del Golfo, ma il presidente della Fifa Gianni Infantino dal suo universo parallelo fa sapere che il mondiale di calcio a 48 squadre, al via l’11 giugno, sarà “una festa fantastica”. Il grande capo del football planetario, che ha celebrato il 26 febbraio il decennale della sua ascesa al potere, ha liberato il suo ottimismo in un’intervista concessa al quotidiano sportivo spagnolo AS.

Mancano 93 giorni al mondiale e la situazione è sotto gli occhi di tutti. L’Iraq ha chiesto il rinvio per questioni logistiche dello spareggio intercontinentale che lo opporrà alla vincitrice di Bolivia-Suriname, diversi paesi presenti al torneo sono coinvolti nel conflitto (Iran, Qatar, Giordania, Arabia Saudita, senza dimenticare gli Stati Uniti nel ruolo di aggressori), c’è il rischio fondato che il terrorismo internazionale rialzi la testa, ma per Infantino, va tutto bene: “La Coppa del Mondo sarà fantastica, fenomenale. C’è un’eccitazione senza precedenti. In quattro settimane, abbiamo ricevuto oltre 500 milioni di richieste di biglietti. È incredibile. Abbiamo quasi sette milioni di biglietti, ma 500 milioni è una cifra mai vista prima nella storia della FIFA o di qualsiasi altra istituzione. Settantasette delle 104 partite hanno ricevuto oltre un milione di richieste, le restanti si aggirano intorno a quella cifra. Stiamo tenendo da parte una scorta per la parte finale del torneo e per gli ultimi giorni. Tutti gli stadi saranno pieni. Sarà una festa totale. Sarà un enorme successo. Sarà la prima Coppa del Mondo con 48 squadre, 104 partite, 16 città, 3 nazioni. Stiamo affrontando qualcosa di enorme. È più di un torneo, più di una competizione sportiva: è un evento sociale che il mondo si fermerà ad ammirare”.