Il colosso automobilistico Volkswagen ha annunciato oggi di aver registrato un calo di quasi la metà del suo utile netto nel 2025, raggiungendo il livello più basso dalla crisi del Dieselgate nel 2016. L'utile netto del gruppo tedesco si è attestato a 6,9 miliardi di euro lo scorso anno a causa dei dazi doganali statunitensi e dei costi di ristrutturazione imprevisti, secondo un comunicato di Volkswagen. Il fatturato 2025 si è mantenuto sostanzialmente stabile a 321,9 miliardi di euro, rispetto ai 324,7 miliardi del 2024, mentre l'utile operativo è sceso del 53% a 8,9 miliardi di euro.

Il gruppo prevede di tagliare 50mila posti entro il 2030. Lo scrive l'amministratore delegato Oliver Blume nella lettera agli azionisti in occasione dei risutati del 2025. «Abbiamo realizzato risparmi per 1 miliardo nel 2025 - spiega - e siamo sulla strada giusta per raggiungere il nostro obiettivo di risparmiare oltre 6 miliardi di euro annui in tutto il gruppo entro il 2030 ". Nel 2025 i posti di lavoro sono scesi del 2% di posti di lavoro a 662.900 unità e i precedenti accordi sindacai prevedevano un taglio di 35mila unità. Il gruppo ha venduto 9 milioni di veicoli nel 2025, in linea con il 2024, con un aumento del 5% in Europa e del 10% in Sud America, compensato dai cali previsti dovuti alle difficili condizioni di mercato in Nord America (12%) e Cina (6%).