(Il Sole 24 Ore Radiocor) - Volkswagen +1,86%
supera l’esame dei conti annuali e delle prospettive per il 2026 alla Borsa di Francoforte, aiutata dal vasto piano di tagli e risparmi previsti, oltre che dalla migliore disposizione odierna del mercato in relazione agli sviluppi in Medio Oriente. L'utile netto del gruppo tedesco si è attestato a 6,9 miliardi di euro lo scorso anno, inferiore del 44,3% rispetto al 2024. L’utile operativo è calato del 53% a 8,9 miliardi dai 19,1 miliardi del 2024, «a causa dei dazi Usa, degli oneri sostenuti dalla controllata Porsche per l’aggiustamento della sua strategia di prodotto, per gli effetti valutari e per un mix di effetti legati ai prezzi», secondo un comunicato di Volkswagen. Il margine operativo risulta del 2,8% contro il 5,9% del 2024. Al netto degli oneri straordinari il risultato operativo ammonta a 14,8 miliardi, includendo i dazi Usa e a 17,7 miliardi escludendo anche le tariffe, ha precisato Vw.
Il fatturato 2025 si è mantenuto sostanzialmente stabile a 321,9 miliardi di euro (-0,8%). Il gruppo ha venduto 9 milioni di veicoli nel 2025, in linea con il 2024, con un aumento del 5% in Europa e del 10% in Sud America, compensato dai cali dovuti alle difficili condizioni di mercato in Nord America e Cina. Il flusso netto di cassa della divisione Automotive è salito del 24% a 6,4 miliardi. Nel quarto trimestre i ricavi sono calati del 4,7% a 83,2 miliardi, l’utile operativo è diminuito del 44,6% a 3,46 miliardi (margine al 4,2% dal 7,2%) e l’utile netto è sceso dell’1,7% a 3,49 miliardi. Gli analisti prevedevano in media un utile operativo di 4,13 miliardi di euro su un fatturato di 85,16 miliardi di euro. L'azienda ha proposto un dividendo di 5,20 euro per azione ordinaria e 5,26 euro per azione privilegiata, in calo rispetto ai 6,30 euro e 6,36 euro pagati lo scorso anno.











