MESTRE - Prima gli abusivi, scortati da polizia e militari, accompagnati lì per raccogliere e portare via i propri effetti personali dagli alloggi in cui non ritorneranno. E poi, finita questa operazione, l’arrivo dei regolari assegnatari che hanno così potuto far ritorno nelle loro case. A tre settimane dalla notte dell’incendio al civico 4 del Circus di Chirignago, si chiude così la vicenda della faida tra abusivi rom e albanesi, con le fiamme appiccate alla scala del condominio dell'Ater da una delle due famiglie in guerra con dei complici arrivati con le taniche di benzina, e il conseguente rogo doloso che ha mandato all'ospedale una ventina di persone (tra cui dieci bambini) «e che ha fatto scattare accuse penali verso l'indiziato dei reati», come sottolineano dall’azienda regionale veneziana delle case popolari. Ma, per gli abusivi che non avrebbero diritto ad avere un alloggio e che erano entrati nelle case del Circus abbattendo i portoni, è stata ugualmente trovata una “sistemazione provvisoria” in altre abitazioni della terraferma, per almeno un anno. «È la legge, dobbiamo attenerci alla legge», allarga le braccia Marco Mestriner, presidente dell’Ater.

Dopo i lavori di bonifica, tutte le verifiche tecniche e strutturali necessarie, la sanificazione e la ridipintura delle parti comuni interessate dall'incendio, nei dieci appartamenti del palazzone da 150 alloggi equamente divisi tra Comune e Ater da sempre alle prese con problemi strutturali e sociali, i sei nuclei familiari regolari sono rientrati nelle loro abitazioni, mentre gli altri quattro appartamenti che erano stati occupati abusivamente sono stati murati e blindati per evitare l’arrivo di altri “ladri di case”. «Per tutti è stata una giornata delicata e, vista la situazione, il livello di sicurezza predisposto è stato alto - precisano dall’Ater -. I primi a poter entrare negli appartamenti, verso le 8 di mattina, per raccogliere le proprie cose sono stati gli irregolari, scaglionati per evitare che venissero in contatto tra di loro le famiglie protagoniste dello scontro del 16 febbraio scorso. Poi, gestita questa operazione grazie agli agenti del Commissariato di Polizia di Marghera, sono rientrate negli alloggi regolarmente assegnati anche le famiglie aventi diritto».