MESTRE - Urla, spintoni, imprecazioni, risse sfiorate e, soprattutto, sporcizia ovunque, Sono risvegli non proprio sereni quelli ai quali devono sottostare i residente di via Premuda. Molti di loro, forse un ingenuamente, speravano che l’avvio dei lavori di ristrutturazione e ammodernamento dell’ex cinema Piave potessero in qualche modo riportare un po’ di ordine nella zona da anni abbandonata soprattutto nelle ore serali.
Ma così non è stato e anche in questi giorni, attorno alle dieci di sera la zona a ridosso dei portici diventa una sorta di terra di nessuno con tossicodipendenti e spacciatori in azione favoriti anche dal riparo delle colonne che li induce a trascorrere la notte all’aperto viste anche le temperature elevate di questi giorni.
Al risveglio le sorprese per i residenti e per chi lavora da quelle parti non mancano: sporcizia ovunque, pezzi si carta stagnola nonostante il lavoro costante di Veritas, risse, urla e avanti di questo passo.
Tra i mestrini costretti a queste trincee moderne ci sono anche dei sistemi, diciamo così, per evitare di avere problemi con questi sbandati.
E così più di qualcuno che decide di tornare a casa dopo aver trascorso una serata con gli amici, attorno alle undici di sera, mette subito in chiaro di essere riaccompagnato fino al portone per evitare sorprese ed incontri con persone alterate. Del tutto sconsigliato, logicamente, parcheggiare l’auto a cento metri da casa e poi tornare a piedi fino all’abitazione. Insomma, una vergogna favorita dall’oscurità. È probabile che questo gruppo che frequenta i portici i anche i vicinissimi gradini dell’ex cinema Piave sia quello che in precedenza stazionava dalle parti del teatro Momo, proprio dove ora sono in corso alcuni lavori. Quello degli interventi sul fronte dell’edilizia è infatti un altro problema per chi abita nelle vicinanze di un cantiere che spesso si trasforma in un comodo riparo.






