MESTRE - Ogni giorno puliscono ma, nel giro di un'ora o poco più, tutto ritorna come prima, fra stagnole, immondizia, lattine, cicche e siringhe. Ma l'altro giorno, poco dopo le 15, uno sbandato che poco prima si stava bucando davanti all'ingresso del patronato, è entrato all'interno seguendo un gruppo di anziane che si era ritrovato lì per fare quattro chiacchiere e fare una partita a carte.
«Non puoi entrare, esci» ha azzardato una delle signore, e in un istante l'uomo ha iniziato ad inveire contro di loro per poi, fortunatamente, uscire autonomamente. «Ma non è stata una bella esperienza per queste signore» racconta don Marco Scaggiante, parroco della chiesa di S. Maria di lourdes che, dopo averne viste già abbastanza, ha aggiunto anche questo episodio alla sua collezione di "scene di ordinario degrado" in via Piave. «Ormai non ci sono alternative - annuncia -, provvederemo a installare una recinzione provvisoria anche davanti al portone del patronato. Dobbiamo proteggere la zona. Ci sono i bambini, gli anziani...».
Don Marco ha messo in fila gli ultimi eventi uno dopo l'altro, nell'ultimo bollettino della "collaborazione" che unisce le parrocchia di via Piave e quella di Santa Rita, in zona Piraghetto. «Durante il periodo natalizio si sono ripetuti tentativi di furto dalle cassette del presepio e nin quelle delle offerte, in entrambe le chiese - racconta il sacerdote -. Alcune persone entrano in chiesa e, approfittando dei momenti di vuoto, cercano di sottrarre ciò che trovano». Tutto, tra l'altro, ripreso dalle telecamere interne che però, alla fine, non servono nemmeno come deterrente visto che i furti continuano senza sosta. E ci sono poi i vandalismi: «Avevamo appena ridipinto le pareti del locale caldaia del patronato e la vicina cabina Enel in via Monte Santo, e ce li siamo trovati imbrattati con scritte quasi incomprensibili. L'altro sabato, poi, sono state rubate le fioriere che avevamo messo davanti al patronato». Fioriere che dovevano togliere un po' di "spazio" proprio ai bivacchi: «Dopo averle rovesciate e tolto le pietre utilizzate per appesantirle, le hanno fatte sparire - riprende don Marco -. Sono episodi che addolorano, ma per evitare ulteriori disagi e il continuo imbrattamento del marciapiede, davanti al patronato metteremo una recinzione».






