Se da una parte il conflitto si intensifica, con gli Emirati Arabi Uniti che hanno dovuto affrontare un nuovo attacco da parte di droni e missili iraniani, dall'altra parte la guerra si allarga e coinvolge anche attori come l'Australia. Canberra dispiegherà in Medio Oriente un aereo da sorveglianza, missili aria-aria e personale di supporto dell'Australian Defence Force, rispondendo a una richiesta del presidente degli United Arab Emirates, Mohamed bin Zayed. Il primo ministro laburista Anthony Albanese lo ha definito "uno sforzo per aiutare a proteggere gli australiani nella regione sotto minaccia di attacco dall'Iran" e ha ribadito che il paese non adotta azioni offensive contro l'Iran e non dispiegherà truppe sul terreno in eventuali offensive condotte degli Stati Uniti e da Israele.