Non solo Roma e Milano. Anche Bari, Brescia, Catanzaro, Catania, Genova, Napoli, Palermo, Taranto e Torino arrivano sulla Croisette con progetti di trasformazione urbana già strutturati: aree industriali da riconvertire, waterfront, patrimonio pubblico da valorizzare e poli dell’innovazione. L’obiettivo non è promuovere il singolo immobile, ma presentare agli investitori contesti di sviluppo cittadino già definiti, con strumenti urbanistici operativi, partnership pubblico-private.

È questa la proposta che l’Italia porta al Padiglione Italia del Mipim di Cannes attraverso Ice-Ita Italian Trade Agency, l’agenzia governativa per la promozione degli investimenti e dell’internazionalizzazione, nell’ambito del programma Invest in Italy. Accanto alle iniziative delle amministrazioni locali trovano spazio anche proposte di agenzie pubbliche, enti e operatori che presentano asset e programmi di sviluppo inseriti in quadri pianificatori già definiti e distribuiti sul territorio nazionale. Per la prima volta partecipa anche l’Inps, con un complesso turistico da riqualificare a Fai della Paganella, in Trentino. Nel complesso la vetrina riunisce 15 progetti distribuiti in 12 territori. Il contesto di mercato rafforza questa strategia. Nel corso del 2025 gli investimenti nel commercial real estate italiano hanno raggiunto quota 13,5 miliardi di euro, superando il record registrato nel 2019. Una quota crescente riguarda i mercati regionali, che hanno totalizzato 8,7 miliardi di euro, segno di un sistema sempre meno concentrato sulle sole piazze prime.