Coesione sociale, rigenerazione urbana e rilancio – anche economico – dei territori. Da Milano a Palermo, passando per Torino, Parma, Ascoli Piceno, Napoli, Bari, Agrigento. Facendo leva sul riuso temporaneo di spazi gestiti dall’agenzia del Demanio, di proprietà delle amministrazioni o di privati– e su leggi regionali, protocolli d’intesa e regolamenti cittadini – molte città stanno cambiando volto a spazi che, in attesa di processi di recupero con tempi più lunghi, possono tornare a vivere, massimizzando l’impatto sociale e riducendo i costi di gestione per le Pa.
Negli ultimi anni sono molti gli immobili gestiti dell’agenzia del Demanio che si stanno aprendo a questa trasformazione, in linea con l’atto di indirizzo 2025-27. Le tempistiche di assegnazione vanno da un minimo di sei mesi a un massimo di sei anni, tramite bando. Possono essere assegnati a privati, enti del Terzo Settore, associazioni, imprese creative, start up, in collaborazione con enti territoriali e amministrazioni e con associazioni di categoria ed esperti dei temi di progetto. «Per il prossimo triennio, l’Agenzia conta di proporre al mercato almeno 30 immobili all’anno per iniziative che generino valore sociale e culturale – spiega il direttore dell’agenzia del Demanio, Alessandra dal Verme – Una gran parte di queste potranno essere realizzate in temporary use, in concessione agevolata per gli enti del Terzo Settore e in concessione di valorizzazione. Il prossimo bando sarà a dicembre».






