Due partite in cinque giorni, in ognuna delle quali i minuti finali avrebbero potuto sancire un esito diverso e cambiare umori e prospettive. La rete del 2-1 di Lasagna alla mezz'ora della ripresa nella sfida con lo Spezia avrebbe potuto valere i tre punti, invece un evitabile gol di testa dei liguri al 37' su azione d'angolo ha rovinato la festa. Ad Avellino, in una partita comunque di grande sofferenza e con il risultato ancora fermo sullo 0-0, la conclusione dal limite di Di Mariano al 40' del secondo tempo si è stampata sulla traversa a portiere battuto. E invece al secondo minuto di recupero il guizzo del nuovo entrato Russo ha fatto esplodere di gioia il Partenio e costretto il Padova alla resa.

Ecco le "sliding doors" in casa biancoscudata, con un potenziale di sei punti in saccoccia che invece per questioni di poco si sono ridotti ad uno solo. Da una salvezza virtualmente raggiunta a quota 39, con addirittura l'aggancio della zona playoff, a una classifica che, a parità di posizione, ora mette un pizzico di ansia in più, per il buon momento che stanno vivendo alcune formazioni in precedenza confinate in coda alla classifica e per un calendario che vedrà il Padova impegnato nelle prossime quattro partite con le prime della classe. Ecco perché adesso serviranno una volta in più nervi saldi, il sostegno dei tifosi e soprattutto una grande coesione tra tutte le componenti.