PADOVA - Che sia un punto importante non ci sono dubbi. Sia per gli effetti nella corsa alla salvezza, tenendo sempre a distanza lo Spezia, e sia per il valore della prestazione visto che i liguri hanno un potenziale che non rispecchia la sua deprimente classifica. Ma c'è anche un pizzico di rimpianto legato al fatto che il 21 di Lasagna a un quarto d'ora dal termine aveva ingolosito un po' tutti. I liguri hanno però acciuffato quasi subito il pareggio e sull'Euganeo sono scesi i titoli di coda.
Quattro i cambi rispetto alla formazione che ha battuto il Modena: la novità principale è l'esordio dal primo minuto di Caprari che agisce da sottopunta alle spalle di Lasagna (ancora ko Bortolussi). Tornato tra i pali, Sorrentino è subito protagonista nello sventare un velenoso mancino di Aurelio: impreparata la retroguardia di casa dopo che Sgarbi si era avventurato maldestramente in un'iniziativa a centrocampo.
È lo Spezia a comandare il gioco sfruttando la spinta sulle corsie esterne di Sernicola ed Aurelio, compatto dietro la linea del pallone il Calcio Padova che di tanto in tanto riparte in velocità. I liguri raccolgono i frutti della loro supremazia territoriale con il nono gol in campionato di Artistico che con un perfetto movimento offensivo brucia sul tempo Perrotta, raccoglie alle spalle di Sgarbi l'assist al bacio di Aurelio e fulmina il portiere. Pronta la reazione dei biancoscudati che alzano il baricentro e cominciano a spingere. L'energia c'è, un po' meno la lucidità nell'ultimo passaggio anche se Caprari spesso indietreggia per cucire la manovra.









